Energia sostenibile per le regioni periferiche d'Europa.Una commissione formata da 16 satti mebri dell'unione con ricercaori specialisti del settore.nel scorso meeting finito venerdi è stato un puntodi pianificazione globale delle ricerche che si dovranno svolgere e dei progetti da approfondire.
Interventi che dovranno fra fronte alla ricerca smpre più gravosa di energia da fonti rinnovabili che non dovranno comportare alcun aggravio all'ecosistema.
Valutare sia le fonti di energia sia le reali e concrete possibilità di ampliare il discorso in etritori talvolta chiusi e con scarsa ricezione di innovazioni e scambi culturali.
Un progetto finanziato completamente dall'Unione Europea che portrà all avvio di nuove centrali e sistemi innovativi ad alta efficienza energetica.
Sunday, May 13, 2007
Friday, April 27, 2007
Fotovoltaico?energia dal sole

Non solo più chiacchiere e ipotesi ma un vero finanziamento con il decreto legge del 16 febbraio di quest anno dove si prevede l inecntivazione per ogni KiloWattOra prodotto!a questo si va aggiungere la vendiat dell'enenrgia riamnente all'Enel e il fatto di jnon dover pagar più bollette.un impianto duqnue si ripaga completamente in circa 8 anni lacsiando i rimamenti 12 di remunerazione!
se poi ad esso si aggiunge una certificazioen energetica il premio amumenta del 30% fino a 62 cent per Kwh
qua a fianco un impianto da noi realizzato.Per info 3930780535
Saturday, October 28, 2006
Uranio:i rischi e le conseguenze

L'esplorazione e l'estrazione di minerali radioattivi iniziò negli Stati Uniti al principio del XX secolo. I sali di radio, contenuti nei minerali dell'uranio, erano ricercati per il loro impiego in vernici fluorescenti da usarsi per quadranti di orologi ed altri strumenti, nonché per applicazioni mediche - rilvelatesi nei decenni successivi particolarmente insalubri.
La domanda di uranio crebbe durante la seconda guerra mondiale, durante la corsa delle nazioni in guerra alla realizzazione della bomba atomica. Gli Stati Uniti sfruttarono i loro giacimenti di uranio localizzati in numerose miniere di vanadio del sud-ovest ed inoltre acquistarono l'uranio dal Congo (all'epoca colonia belga) e dal Canada.
Le miniere del Colorado fornivano principlamente miscele di minerali di uranio e di vanadio ma, per via della segretezza applicata nel periodo bellico, solo quest'lutimo figurava pubblicamente come prodotto delle miniere. In una causa legale condotta molti anni più tardi, i lavoratori di quelle miniere si sono visti riconosciuti risarcimenti per le indennità loro dovute e mai pagate previste per l'estrazione di materiale radioattivo.
I minerali di uranio delle miniere americane non erano ricchi quanto quelli del Congo belga, ma venivano comunque estratti nello sforzo di raggiungere un'autosufficienza produttiva. Sforzi simili furono condotti dall'Unione Sovietica, anch'essa priva di scorte di uranio all'inizio del suo programma nucleare.
Dato che l'uranio emette radon, un gas radioattivo, nonché altri prodotti di decadimento altrettanto radioattivi, l'estrazione mineraria di uranio presenta pericoli ulteriori che si sommano a quelli già esistenti nell'attività del minatore. Le miniere di uranio che non siano "a cielo aperto" richiedono adeguati sistemi di ventilazione per disperdere il radon.
Durante gli anni '50 molti dei minatori statunitensi impiegati nelle miniere di uranio erano nativi Navajos, dato che molte delle miniere erano collocate nelle loro riserve. A lungo andare molti di essi svilupparono forme di cancro al polmone. Alcuni di loro e dei loro discendenti sono stati beneficiari di una legge che nel 1990 ha riconosciuto il danno loro arrecato.
L'uranio è un elemento che si trova in natura, in basse concentrazioni, praticamente in tutte le rocce, in tutti i terreni e nelle acque. Viene considerato più abbondante dell'antimonio, del berillio, del cadmio, dell'oro, del mercurio, dell'argento, del tungsteno; ha circa la stessa abbondanza dell'arsenico e del molibdeno.
Si trova in molti minerali, come l'uraninite (il minerale di uranio più comune), l'autunite, l'uranofano, la torbernite e la coffinite. Si possono riscontrare concentrazioni di uranio significative anche in alcune sostanze come depositi di rocce fosfatiche e minerali come la lignite e la sabbia di monazite in minerali madre ricchi di uranio (viene estratto commercialmente anche da queste fonti).
Si ipotizza che la principale fonte del calore che mantiene liquido il nucleo della Terra e il soprastante mantello provenga dal decadimento dell'uranio e dalle sue reazioni nucleari con il torio nel nucleo della terra, generando così la tettonica a zolle.
I minerali di uranio, perché l'estrazione mineraria di uranio sia remunerativa, devono contenere una concentrazione minima di ossido di uranio che va dallo 0,05% al 0,2%.
L'uranio viene prodotto industrialmente per riduzione dei suoi alogenuri con metalli alcalini o alcalino-terrosi. Può anche essere prodotto per elettrolisi di KUF5 o UF4 sciolti in CaCl2 o NaCl fuso.
L'uranio metallico ad alta purezza viene ottenuto per deocmposizione termica di alugenuri di uranio su un filamento rovente.
Gli impianti elettronucleari civili statutnitensi hanno acquistato nel corso del 2001 circa 21300 tonnellate di uranio ad un prezzo medio di 26,39 $/Kg, circa il 16% in meno di quanto costava nel 1988; nello stesso anno la produzione statunitense di uranio è stata di 1018 tonnellate, da 7 miniere localizzate ad occidente del fiume Mississippi.
L'uranio è distribuito sul pianeta in maniera grossomodo uniforme; il Canada è uno dei maggiori produttori, con i suoi ricchi giacimenti in Saskatchewan, dove da tre miniere si estrae circa un quarto della produzione mondiale. Questa sovraproduzione unita al controllo governativo sulla produzione ha un forte peso nel determiare il prezzo dell'uranio sui mercati internazionali.
Anche l'Australia possiede ampi giacimenti che rappresentano circa il 30% delle riserve note di uranio del pianeta. Il più grande singolo deposito di uranio del mondo è presso la Olympic Dam Mine nello stato dell'Australia Meridionale.
Tutti i composti e gli isotopi dell'uranio sono tossici e radioattivi ad un livello potenzialmente letale. A dosi non letali, la tossicità dell'uranio può produrre danni ai reni. I danni da radiazione sono permanenti; le particelle inalate possono restare nelle vie respiratorie per lungo tempo.
L'uranio non viene assorbito attraverso la pelle; le particelle alfa che emette non sono in grado di attraversare la pelle, ciò rende l'uranio esterno al corpo molto meno pericoloso di quello inalato o ingerito.
Una persona può esporsi all'uranio sia inalandone le polveri nell'aria che ingerendolo con il cibo e con l'acqua; si calcola che l'assunzione media quotidiana di uranio sia compresa tra 0,7 e 1,1 microgrammi.
Persone che vivono in aree vicine a poligoni nucleari o a miniere che ne lavorano i minerali possono essere esposte a livelli di radioattività più elevati per via della produzione di polveri sottili e radon che vengono trasportati dai venti nelle zone circostanti.
Per la stessa ragione, senza un'adeguata ventilazione i lavoratori delle miniere sono esposti ad un elevato rischio di contrarre il cancro o altre malattie polmonari. Anche le acque usate dalle miniere per il trattamento del minerale possono diventare veicolo di contaminazione per le aree vicine. Ricerche condotte nel 2005 dall'Arizona Cancer Center su sollecitazione della Nazione Navajo, in cui sono ubicate alcune miniere di uranio, hanno scoperto capacità mutagene di questo elemento, che è in grado di penetrare nel nucleo cellulare e legarsi chimicamente al DNA, alterandolo e provocando errori nella produzione delle proteine, e portare le cellule in stato precanceroso.
Gli edifici costruiti su depositi di uranio (siano essi giacimenti o depositi di scorie) rischiano una elevata esposizione al radon che da essi si libera.
L'uranio metallico, finemente suddiviso, può incendiarsi spontaneamente.
Uranio ed economia sostenibile

Molti già facevano piani di sviluppo per la valle conm l Uranio?bhe dovranno rivedere i loro programmi perchè,per ora non se ne va nulla.L energia di per se non manca,bisognerebbe solo ampliare queste possibilità e aumentarne l efficienza .energetica magari amplianto proprio quella che in valgolio rapprensenta già una concreta e sicura realtà:l' energia Idroelettrica
Di fatto essa la principale risorsa alternativa al petrolio usata in Italia. L'energia idroelettrica garantisce circa il 15% del fabbisogno energetico italiano. La sua importanza in passato fu molto più grande perché dagli inizi del XX secolo sino al primo dopoguerra l'energia idroelettrica rappresentava la stragarande maggioranza dell'energia prodotta in Italia arrivando anche a toccare punte di pochi punti percentuali sotto al 100%.
Il No definitivo alla miniera di uranio Valgoglio
L assessore regionale Pagnoncelli ha comunicato il no definitivo alla Metex per quanto riguarda la ricerca nella miniera di uranio di Valgoglio.
Nonstante il disapunnto del presidente della provincia di Bergamo,il quale ha lasciato l' aula mentre l' assessore lo riferiva alla giunta provinicale,sorprendendo in parte cosi anche la società australiana la quale ha dichiarato che concenterà la ricerca su altri materiali.
Nonstante il disapunnto del presidente della provincia di Bergamo,il quale ha lasciato l' aula mentre l' assessore lo riferiva alla giunta provinicale,sorprendendo in parte cosi anche la società australiana la quale ha dichiarato che concenterà la ricerca su altri materiali.
Saturday, October 21, 2006
L' esperienza Elvetica : un esempio in Europa
L’energia da biomassa svolge un ruolo fondamentale in Svizzera. Solo il 3% dell’energia consumata nel Paese deriva dalla combustione del legno (vengono bruciati prevalentemente pellet e scarti di lavorazione). Oltre all’acqua, quindi, la biomassa è la seconda fonte di energia per importanza a livello nazionale. Attualmente si sfrutta solo il 50% del legno che ricresce. Gli altri metodi di sfruttamento della biomassa sono:
* Produzione di biogas mediante fermentazione, ad esempio nel settore agricolo
* Combustione di vegetali coltivati appositamente per la produzione energetica, quali la colza o il miscanto
Vantaggi dell’energia da biomassa:
* È rinnovabile
* La combustione non aumenta la concentrazione totale di CO2 nell’atmosfera
* Decongestionamento degli impianti di depurazione e degli inceneritori
Svantaggi dell’energia da biomassa:
* Produzione di ossido d’azoto e particelle di polvere in seguito alla combustione
* L’incremento delle colture energetiche richiederebbe ampie superfici di terreno
* Produzione di biogas mediante fermentazione, ad esempio nel settore agricolo
* Combustione di vegetali coltivati appositamente per la produzione energetica, quali la colza o il miscanto
Vantaggi dell’energia da biomassa:
* È rinnovabile
* La combustione non aumenta la concentrazione totale di CO2 nell’atmosfera
* Decongestionamento degli impianti di depurazione e degli inceneritori
Svantaggi dell’energia da biomassa:
* Produzione di ossido d’azoto e particelle di polvere in seguito alla combustione
* L’incremento delle colture energetiche richiederebbe ampie superfici di terreno
Thursday, October 19, 2006
Estrazione di uranio a Novazza:ecco i dati
Le stime dell Agip riviste dalla società Australiana delle Mevex parlano di 870mila tonnellate di materiale estribile da cui è estribili 1300 tonnellate di Uranio naturale,da cui si possono ricavare 10 Kg di uranio 235.Ricordando che l uranio naturale è composto da Uranio 238(anch esso parte delle scorie e utilizzato nelle bombe a "uranio impoverito" contro mezzi corazzati e causa di tumori) e urainio 235 0.7% dell uranio naturale.
Da 1g di Uranio 235 si può ricavare la stessa energia che si potrebbe ricavare da 2,7 tonnelate di carbone. 1Kg di Uranio 235 sviluppa 18.7milioni di Kilowattora in forma di calore
Una centrale nucleare da 1000MW con un rendimento piuttosto basso ovvero del 50% userebbe 10 kg di uranio 235 per funzionare per circa 3 anni .Normalmente centrali cosi di grossa potenza non vengono più realizzate a fronte di centarli più leggere da circa 300MW(quelle termiche a petrolio di grosa taglia son circa di 250 Mw)
Da 1g di Uranio 235 si può ricavare la stessa energia che si potrebbe ricavare da 2,7 tonnelate di carbone. 1Kg di Uranio 235 sviluppa 18.7milioni di Kilowattora in forma di calore
Una centrale nucleare da 1000MW con un rendimento piuttosto basso ovvero del 50% userebbe 10 kg di uranio 235 per funzionare per circa 3 anni .Normalmente centrali cosi di grossa potenza non vengono più realizzate a fronte di centarli più leggere da circa 300MW(quelle termiche a petrolio di grosa taglia son circa di 250 Mw)
Wednesday, October 18, 2006
Macchina a idrogeno:soluzione o miraggio?
L' approccio ideologico al problema dell' energia pulita si va concentrando negli ultimi tempi sul miraggio dell Idrogeno,che ha sostituito quello della fusione fredda.L idrogenonon può essere considerato una fonte energetica.Dal momento che esiste in natura allo stato gassoso solo in piccola parte(qualche parte per millione) nella composizione dell' aria,l' idrogeno deve essere prodotto artificialmente,e si possono utilizzare tre metodiVia termica dalmetano H2O+CH+Et-->2H2+CO2
via elettrolitica dell' acqua 2H2O+Ee-->2H2+O2
via radiolitica dell acqua 2H2O+E-->2H2+O2
Come si nota in tutti e tre i processi è necessario un apporto di energia esterno;il primo ha il grosso problema di produrre anidride carbonica,e in tutti i casi il bilancio energetico complessivo è negativo.
Per produrre idrogeno per via ellettrolitica serve una volta e mezza l' energia che si può ricavare dalla sua combustione.Al costo medio del kilowattora,un metro cubo di idrogeno elettrolitico costerebbe 29 centesimi di euro,ovvero per centoin più del metano ottendo un poterecalorifico che è circa un quarto.
L idrogeno può essere quindi al più considerato un vettore energetico,conveninete per il basso impatto ambientale.Conviene dunque chidersi se convenga allora creare impianti fotovolatici immensi solo per poi ottenere qualcosa di inefficiente in una seria politica energetica
Fonti le Scienze
Tuesday, October 17, 2006
Energia Orobica o Orobica Energie?
Quale futuro energetico per l Alta Valle Seriana?
Come poter coniugare sviluppo energetico con sviluppo turistico ed ecocomaptibilità.Di fronte a problemi sempre più instenti nell ambito dell energie sostenibili quale la scarsa resa(il legno e i suoi derivati hanno bassi poteri calorifici) dei termoutilizzatori i quali orami sopravvivono grazie all incentivo dei vari enti sovracomunali,la difficile reallizazione causa vincoli ambientali e dunque burocratici per nuove centrali idroelettriche,l impatto visivo e la non autonomia energetica(scarso valore medio di enrgia prodotta in una anno) degli impianti eolici si pone la domanda su quale sia la stadrda idonea da seguir per poter coniugare i due fattori turismo(esistente) e autosufficienza energetica(non ancora raggiunta)
Forse bisogna guardare olttre i èpropri confine per poter paragaonare le diverse esperienze energetiche...Un caso su tutti sicuramente è quello della città che oggi è definita come la più ecologica di tutte Friburgo.
Non è una città alpina ma è una città appena aldilà delle alpi e vive in completa siontonia con l ambiente.L efficienza energetica(noi dobbiamo ancor raggiungere l efficacia)ha fatto si che l energia risparmiata tramite accorgimenti e soluzioni innovative sia stat pari a quella che una centrale nucleare avrebbe dovuto produrre.
Tutto ruota attorno a un concetto:è inutile produrre energia se poi si spreca.L empirismo ha dato due soluzioni:uno civile e uno industriale.
Quella civile:adeguare el abitazioni per mantere il massimo calore possibile con serramenti a doppio cetro,legno per proteggere le strutture dagli sbalzi di temperatura(le tradizioni talvolta)orientare la casa in modo che essa sia sempre irradiata dal sole evitanto esposizioni a nord ma verso est-ovest;riutilizzatori interni a gruppi di edifici,pannelli termici e fotovoltaici i queli senza adeguato irragiamento sarebbero totalmente inutili
Quella Indutriale:Ricogenerazione,ottimizzazione di impianti e sopratutto cicli turbine a gas8cicli Joule Brayton) unite a turbine a vapore(a ciclo Rankine) ovvero cicli combinati in grado di massimizzare l efficienza fino al 60%.
Forse troppo onerosa la soluzione indutriale?con le nuove turbine non molto e il afcile trasporto non ne rende difficile l installazione.unico problema la formazione di NO che in aree di monatgna non è consogliabile sopratutto ad elevate altitudini(sopra i 100o metri dove la percentuale di azoto a fronte di uan ridotta percentaule di ossigeno sarebbe nociva alle persone.
Insomma la bioedilizia sembra il fattore cruciale sopratutto perchè essa rappresenta nel panorma nazionale il 40% dell energia spesa e perchè esistono delle realtà,come quella di Fribugo vincenti.
Si ventilavano pure ipotesi di piccole turbine idrauliche di facile concezione una Pelton ma nonstante funzioni con piccole portate(un acquedotto comunque è una barzelletta) necessita di una fornitura costante di acqua e il fatto che la turbina sia calettata sull albero dell alternatore ne abbassa sensibilmente l' efficienza a fronte di un salto geodetico notevole dunque con al costruzione di bacini d acqua alquanto onerosi e per tornar al punto di partenza ad alta impatto ambientale.
In tutto dovrà prevalere la ragionevolezza e sopratutto l empirismo logico che non tenga conto dell eterna leggerezza d' intenti ma della greve responsabilità che un potere quale l energia può dare
Come poter coniugare sviluppo energetico con sviluppo turistico ed ecocomaptibilità.Di fronte a problemi sempre più instenti nell ambito dell energie sostenibili quale la scarsa resa(il legno e i suoi derivati hanno bassi poteri calorifici) dei termoutilizzatori i quali orami sopravvivono grazie all incentivo dei vari enti sovracomunali,la difficile reallizazione causa vincoli ambientali e dunque burocratici per nuove centrali idroelettriche,l impatto visivo e la non autonomia energetica(scarso valore medio di enrgia prodotta in una anno) degli impianti eolici si pone la domanda su quale sia la stadrda idonea da seguir per poter coniugare i due fattori turismo(esistente) e autosufficienza energetica(non ancora raggiunta)
Forse bisogna guardare olttre i èpropri confine per poter paragaonare le diverse esperienze energetiche...Un caso su tutti sicuramente è quello della città che oggi è definita come la più ecologica di tutte Friburgo.
Non è una città alpina ma è una città appena aldilà delle alpi e vive in completa siontonia con l ambiente.L efficienza energetica(noi dobbiamo ancor raggiungere l efficacia)ha fatto si che l energia risparmiata tramite accorgimenti e soluzioni innovative sia stat pari a quella che una centrale nucleare avrebbe dovuto produrre.
Tutto ruota attorno a un concetto:è inutile produrre energia se poi si spreca.L empirismo ha dato due soluzioni:uno civile e uno industriale.
Quella civile:adeguare el abitazioni per mantere il massimo calore possibile con serramenti a doppio cetro,legno per proteggere le strutture dagli sbalzi di temperatura(le tradizioni talvolta)orientare la casa in modo che essa sia sempre irradiata dal sole evitanto esposizioni a nord ma verso est-ovest;riutilizzatori interni a gruppi di edifici,pannelli termici e fotovoltaici i queli senza adeguato irragiamento sarebbero totalmente inutili
Quella Indutriale:Ricogenerazione,ottimizzazione di impianti e sopratutto cicli turbine a gas8cicli Joule Brayton) unite a turbine a vapore(a ciclo Rankine) ovvero cicli combinati in grado di massimizzare l efficienza fino al 60%.
Forse troppo onerosa la soluzione indutriale?con le nuove turbine non molto e il afcile trasporto non ne rende difficile l installazione.unico problema la formazione di NO che in aree di monatgna non è consogliabile sopratutto ad elevate altitudini(sopra i 100o metri dove la percentuale di azoto a fronte di uan ridotta percentaule di ossigeno sarebbe nociva alle persone.
Insomma la bioedilizia sembra il fattore cruciale sopratutto perchè essa rappresenta nel panorma nazionale il 40% dell energia spesa e perchè esistono delle realtà,come quella di Fribugo vincenti.
Si ventilavano pure ipotesi di piccole turbine idrauliche di facile concezione una Pelton ma nonstante funzioni con piccole portate(un acquedotto comunque è una barzelletta) necessita di una fornitura costante di acqua e il fatto che la turbina sia calettata sull albero dell alternatore ne abbassa sensibilmente l' efficienza a fronte di un salto geodetico notevole dunque con al costruzione di bacini d acqua alquanto onerosi e per tornar al punto di partenza ad alta impatto ambientale.
In tutto dovrà prevalere la ragionevolezza e sopratutto l empirismo logico che non tenga conto dell eterna leggerezza d' intenti ma della greve responsabilità che un potere quale l energia può dare
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